17) Leonardo da Vinci. Dio e la necessit.
Per il grande artista non vi  nulla che manifesti cos
mirabilmente la presenza di Dio nella natura come quelle
meravigliose leggi che la costringono all'ordine e la liberano dal
caos.
Leonardo da Vinci, Cod. Atlantico, mss. Foster terzo, A e C.

Perch le spezie delli obbietti son tutte in tutta la a loro
antiposta aria, e son tutte in ogni punto di quella, egli 
necessario che le spezie del nostro emisperio penitrino e passino
con tutti li corpi celesti per il punto naturale, nel quale
s'infondano e uniscano nella penetrazione e intersegazione l'una
dell'altra, come l'altra dell'una: ne la quale le spezie della
luna all'oriente e le spezie del sole all'occidente in tal punto
naturale sono unite e infuse insieme col nostro emisperio. O
mirabile necessit, tu con somma ragione costrigni tutti li
effetti a participare delle lor cause, e con somma e irrevocabile
legge ogni azione naturale colla brevissima operazione a te
obbedisce. Chi crederrebbe che s brevissimo spazio fussi capace
delle spezie di tutto l'universo? O magna azione, quale ingegno
potr penetrare tale natura? Quale lingua fia quella che
displicare possa tal maraviglia? Certo nessuna. Questo dirizza
l'umano discorso alla contemplazione divina, eccetera
Qui le figure, qui li colori, qui tutte le spezie delle parte
dell'universo son ridotte in un punto. O qual punto  di tanta
maraviglia? O mirabile, o stupenda necessit, tu costringi colla
tua legge tutti li effetti per brevissima via a participare delle
lor cause. Questi son li miracoli! (Atl. 345 v.b.).
O potente e gi animato strumento dell'arteficiosa natura, a te
non valendo le tue gran forze, ti convenne abbandonare la
tranquilla vita, obbidire alla legge che Dio e 'l tempo di alla
genitrice natura (Ar. 158 r.).
Ogni corpo sperico di densa e resistente superfizie, mosso da
pari potenzia far tanto movimento con sua balzi causati da duro e
solio smalto, quanto a gittarlo libero per l'aria. - O mirabile
giustizia di te, Primo Motore! Tu non i voluto mancare a nessuna
potenzia l'ordini e qualit de' sua neciessari effetti, con ci
sia che una potenzia debbe cacciare 100 bracci una cosa vinta da
lei, e quella nel suo obbedire trova intoppo, i ordinato che la
potenzia del corpo ricusi novo movimento, il quale per diversi
balzi recuperi la intera somma del suo debito viaggio... (A, 24
r.).
La necessit  maestra e tutrice della natura. - La necessit 
tema e nutrice della natura. - La necessit  tema e inventrice
della natura, e freno e regola eterna  (Fo. terzo, 43 v.).
La natura  costretta dalla ragione della sua legge, che in lei
infusamente vive (C, 23 v.).
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1964, volume
sesto, pagine 1201-1202.
